Despite the scars - Nonostante le cicatrici

un film di FELIX RIER con THEA MALFERTHEINER - lingua originale con sottotitoli in italiano

Dopo aver subito il trauma di un brutale stupro di gruppo, la giovane danzatrice Thea intraprende un profondo percorso di guarigione. Attraverso la coreografia, affronta il dolore passo dopo passo, trasformando la vulnerabilità in una forma silenziosa ma potente di coraggio. Con il sostegno del compagno Thiago e l’affetto incondizionato del loro cane Mandinga, Thea costruisce uno spazio sicuro in cui ricominciare a ricucire il proprio mondo. La nascita di un figlio ridefinisce ulteriormente il suo rapporto con il corpo e con la vita.

 

La macchina da presa di Felix Rier, amico d’infanzia di Thea, intreccia i suoi sguardi con quelli più intimi dei video-diari personali della protagonista, restituendo un racconto di profonda umanità e verità emotiva.


DESPITE THE SCARS (NONOSTANTE LE CICATRICI) illumina la responsabilità collettiva di sostenere chi ha vissuto un trauma, ricordandoci l’importanza dell’empatia, della dignità e dell’amore nei momenti di oscurità.

 

THEA MALFERTHEINER

Realizzare questo film non è stato per me un atto di guarigione, ma di verità. Sin dall’inizio ho sentito il bisogno profondo di raccontare ciò che mi era accaduto, non per rivivere il dolore, ma per trasformarlo in consapevolezza e forza.

Attraverso il lavoro con Felix ho trovato uno spazio di fiducia e rispetto, in cui la mia voce e il mio corpo potevano esistere senza paura. Questo film ha dato forma a qualcosa che altrimenti sarebbe rimasto invisibile — non solo la mia storia, ma quella di tante donne che non riescono a parlare.
Mi auguro che possa dare coraggio, far riflettere e ricordare che, anche nel silenzio, la dignità e la vita possono danzare ancora.

 

FELIX RIER

Questo film racconta la storia coraggiosa di Thea, una giovane donna che cerca di riprendere il controllo della propria vita dopo un atto di violenza. È un invito a seguirla nel suo delicato percorso di guarigione attraverso la danza, la consapevolezza e l’amore.

Thea e io ci conosciamo da sempre: condividiamo un legame profondo, nato nella nostra infanzia tra le montagne dell’Alto Adige. Lei è stata il mio primo grande amore. Anni dopo, entrambi vivevamo a Berlino. Poco prima che lasciassi la città, Thea dovette annullare un nostro incontro, scrivendomi dall’ospedale: era appena sopravvissuta a un sequestro, a una violenza di gruppo, a una notte che avrebbe cambiato tutto.

Quel momento ha segnato entrambi, ma solo lei può sapere cosa significhi davvero. Dal senso di impotenza nacque in me il bisogno di scrivere una lettera immaginaria a “Undine” – il nome con cui un giornale aveva identificato Thea. Da quella lettera è nato il mio cortometraggio EIN MANN ZU SEIN (Essere un uomo), una riflessione sulla responsabilità e la vergogna maschile.

Quando Thea vide il film, mi propose di realizzare insieme un progetto più ampio per raccontare la sua storia. Se EIN MANN ZU SEIN era un film sul senso di colpa e il lutto, DESPITE THE SCARS (NONOSTANTE LE CICATRICI) è un film sulla prospettiva, la resilienza e la possibilità di una vita nuova. Un omaggio al coraggio, alla dignità e alla forza di Thea — e alla certezza che, anche dopo il buio più profondo, la luce può tornare a farsi spazio.

 

Allegati

Press kit

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