Questo convegno si pone come obiettivo quello di interrogare, in una prospettiva multidisciplinare e comparativa, il ruolo e l’uso dei campi di transito nel quadro storico, geografico e culturale europeo dalla seconda guerra mondiale a oggi. I lavori sono promossi dalla Fondazione Campo Fossoli, che si occupa di conservare e tramandare la storia e le memorie dell’omonimo campo di transito italiano, e sono curati da Matteo Cassani Simonetti, Roberta Mira e Daniele Salerno. Fossoli rappresenta un caso esemplare di campo di transito nella storia degli spostamenti di popolazione avvenuti in Europa in modo più o meno forzato durante il XX secolo. Tra il 1942 e il 1943 fu un campo per prigionieri di guerra britannici catturati dal Regio esercito fascista. Nel 1943-1944 un campo di transito e deportazione nei Lager nazisti per ebrei e oppositori politici in mano ai fascisti prima e ai nazisti poi e un centro di raccolta per rastrellati da trasferire in Germania come manodopera forzata. Dopo la guerra fu attivo fino agli anni Settanta ospitando in successione profughi stranieri indesiderabili, la comunità di Nomadelfia e infine il villaggio San Marco per profughi giuliano-dalmati. Più storie si intrecciano dunque in questo luogo ed esse si legano al più generale corso della Storia facendo di Fossoli un caso di studio esemplare.

Muovendo dall’esperienza storica di Fossoli e dalla sua complessità, il convegno interroga il campo di transito come spazio culturale e architettonico usato in molteplici circostanze storiche in Italia e in Europa per il controllo e la gestione di flussi di persone in diverse condizioni di costrizione, con particolare attenzione ad alcune rilevanze rappresentate dai campi di concentramento e di prigionia di guerra fascisti e nazisti, dalla deportazione, dalla complessa gestione dei flussi di profughi di guerra, reduci e displaced persons, dal tema delle migrazioni forzate o meno. Su questi temi si confronteranno studiosi e studiose di storia, filosofia, architettura, semiotica, memoria, museologia, politiche pubbliche, comunicazione della storia, patrimonio culturale, mediazione didattica provenienti dall’Italia e dall’estero.



The conference aims to analyse the roles and uses of transit camps and sites in the European historical, geographical and cultural context from WW2 to today from a multidisciplinary and comparative perspective. The conference is organized by the Fondazione Campo Fossoli, whose mission is to preserve and transmit the history and memories of this Italian site of transit (conference chairs: Matteo Cassani Simonetti, Roberta Mira and Daniele Salerno). Fossoli is a key example of a site of transit within the broader history of forced population displacements in 20th-century Europe. In 1942 and 1943, under the Fascist Royal Army, Fossoli worked as a POW camp for British prisoners. In 1943-1944, under the control of the Fascists and, afterward, the Nazis, Fossoli was a transit camp and site of deportation to Nazi concentration and extermination camps for Jews and political opponents of Fascism, arrested by the Nazis, and transported to Germany as forced labourers or victims of genocide. In the post-war years, up to the 1970s, Fossoli hosted “undesirable foreign refugees”, the Nomadelfia Catholic community for orphans, and finally the San Marco village for Istrian-Dalmatian refugees. Several of the major turning points in 20th century history intertwine in Fossoli, making it a key case-study.


Moving from the historical experience of Fossoli, during the conference Italian and International scholars of History, Philosophy,
Architecture, Semiotics, Memory Studies, Museology, Public History, Cultural Heritage, History Teaching will analyse
transit sites as cultural and architectural spaces, in  different historical contexts in Europe. They will deal with the control and management of people's movement in different conditions of constraint. Particular attention is paid to POW and concentration camps under Nazi and Fascist rule, deportations, refugees and DPs, migration, whether forced or not.