MOD (Società Italiana per lo Studio della Modernità Letteraria)

Nella modernità letteraria lo spazio della pagina si apre a percorsi inediti che accettano le provocazioni del visivo e accolgono nel campo della scrittura l’icasticità dell’immagine. Mai come nel Novecento e negli anni Zero gli artisti hanno cercato un’interazione dialettica, fatta di complementarietà o opposizione, tra la parola scritta e il segno visivo. Questa nuova sperimentazione di linguaggi può diventare uno dei nuclei costitutivi della scrittura moderna e irradiarsi nella complessità dei diversi generi letterari e delle loro strutture. La relazione tra immagine e parola, infatti, diventa necessaria o addirittura pervasiva e si ripercuote sulla fisionomia stessa dell’opera letteraria, che può essere accompagnata da immagini, illustrata da esse, tradotta in segno grafico, o divenire costruzione filmica.

Alla luce di quello che è stato definito visual turn è dunque necessario ripensare l’importanza della cultura visuale in tutti i suoi aspetti e nel processo di complessità che investe la produzione dei testi, la loro interpretazione, la loro resa mimetica e il loro contesto di appartenenza.

Dedicato alla declinazione del visivo, il convegno MOD accoglie pertanto i contributi che sotto il profilo critico presentano uno sguardo innovativo e che evidenziano le profonde implicazioni del tema proposto nella cultura attuale e nelle sue origini. Studiare il visivo non significa solo soffermarsi su un tema, seppur precipuo della modernità, ma vuol dire anche innovare i criteri interpretativi della nostra disciplina per ripensare la modernità e mostrare come le pratiche testuali intessano costanti relazioni con le arti figurative, il cinema, la fotografia e i nuovi media. 

 

Parole e immagini

Il tema plurisecolare del rapporto simbiotico tra letteratura e arti figurative caratterizza tutta la modernità. In tal senso, l'elaborazione di nuovi linguaggi estetici non può prescindere da una prospettiva interdisciplinare, che intreccia parola e immagine ridefinendo i confini di entrambi i linguaggi. L'ampia gamma delle possibilità compositive va dal paroliberismo delle avanguardie alla poesia visiva del secondo dopoguerra, dall'interpolazione di testo e immagini alla scrittura fondata sull'ekphrasis di quadri e fotografie. 

 

 Scrittori che parlano d’arte

Molti scrittori si sono cimentati nella critica d'arte, alcuni addirittura hanno cominciato la loro carriera come esperti d'arte. Risulta di particolare interesse analizzare sia come gli autori hanno modulato la propria scrittura in funzione dell'indagine artistica sia in che modo la critica d'arte abbia influenzato la loro prosa e il loro immaginario. 

 

Gli scrittori e il cinema

Il rapporto tra scrittori e cinema è sempre stato molto stretto fin dall'invenzione della settima arte. Risulta di particolare interesse l'analisi non tanto delle trasposizioni cinematografiche di opere della letteratura italiana, quanto piuttosto delle collaborazioni tra scrittori e registi alla selezione dei soggetti originali e alla stesura delle sceneggiature. La scrittura per il cinema segue regole molto diverse da quella per la prosa narrativa, con particolare attenzione per i dialoghi e i legami semantici tra parola e immagine-movimento. 

 

Fotografia, scrittura, foto-testo

Negli ultimi anni la sinergia tra fotografia e scrittura diviene sempre più stretta, come si evince dai recenti sviluppi degli studi sulla “foto-testualità”. Ormai le foto inserite nel testo si configurano non più come meri documenti da commentare ma come vero e proprio elemento narrativo che completa e amplia semanticamente la parola scritta. Inoltre, risulta fondamentale indagare il metodo di lavoro che viene messo in atto nelle collaborazioni tra scrittori e fotografi. 

 

Racconto e graphic novel

Di recente il graphic novel si è configurata come uno dei generi letterari più efficaci per raggiungere un pubblico ampio e diversificato. Infatti la narrazione che intreccia parola e disegno consente di rendere più dinamica la narrazione, ibridando i due linguaggi e fondendoli in un unico linguaggio autonomo e fortemente evocativo.

 

Scritture e nuove tecnologie

Nell'era della “rivoluzione digitale” i nuovi media hanno modificato fortemente le pratiche della scrittura, consentendo di sperimentare vere e proprie opere ipertestuali, come in precedenza non era stato possibile. L'estrema rapidità e volatilità della scrittura sul Web costringe gli scrittori ad adottare nuove soluzioni strutturali ed espressive per dare corpo alle proprie opere. 

 

 

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