Gli sbocchi professionali per i laureati nell’indirizzo agrario, agro-alimentare e zootecnico in Italia nel 2017

Nel 2017, secondo un’indagine realizzata da Excelsior sugli sbocchi professionali dei laureati nelle imprese italiane, nell’indirizzo agrario, agroalimentare e zootecnico le società (con almeno un dipendente) hanno realizzato complessivamente 1730 assunzioni, di cui il 16% di personale con specializzazione post laurea (master o dottorato). Sono state oltre 1300 le società che hanno assunto.  

Il settore a maggiore tasso di assorbimento è rappresentato dall’industria alimentare (41% delle assunzioni), seguito dall’istruzione privata (26%), dai servizi avanzati (16%), commercio all’ingrosso (9%) e chimica farmaceutica (3%), soprattutto nel segmento legato alla produzione degli agrofarmaci e alimenti per animali. Anche il comparto agricolo offre buone opportunità di inserimento lavorativo.

Relativamente alla dimensione, il 58% delle assunzioni è stato effettuato dalle piccole imprese, seguito dalle medie (22%) e dalle grandi (20%).

A livello di distribuzione il maggior numero di assunzioni è stato effettuato nel sud Italia e nelle isole (650), seguito dal Nord Ovest (540) e dal Nord Est (370). La regione con il più elevato fabbisogno è risultata la Lombardia (360 laureati assunti) e l’Emilia Romagna (220).

Prima di entrare nel mercato del lavoro questa tipologia di laureati si impegnano in attività di formazione post laurea: in particolare con borse di studio, stage/tirocini in azienda, praticantati  ma anche partecipazione a corsi di formazione e specializzazione professionale. 

Le professioni e le competenze richieste ai laureati dalle aziende

Per quanto concerne le professioni di questa tipologia di laureati il 29% è indicato come insegnante nella formazione professionale, il 24% come tecnici della produzione e il 18% tecnici di vendita nelle aree marketing.

Relativamente alle competenze richieste dalle imprese la più importante è la capacità di lavorare in gruppo (89%), seguita dalla flessibilità e capacità di adattamento personale ai contesti organizzativi (82%) e la capacità di problem solving (74%). 

Slides sulla condizione occupazionale dei laureati in agraria e veterinaria in Italia nel 2017