R.E.D. (Reframing the European Dream) Carpet               

Foto del red carpet

In occasione della Notte Europea dei Ricercatori e dell'Alma Mater Fest, viene presentata l'installazione artistica "R.E.D. (Reframing the European Dream) Carpet", un tappeto interattivo composto da 12 illustrazioni, 12 descrizioni audio e 41 video, accessibili tramite QR codes.

R.E.D. Carpet restituisce gli immaginari e le aspettative delle persone migranti giunte in Europa dal 2015 e le percezioni delle forze dell’ordine e gli operatori che lavorano nel campo dell’accoglienza in Italia.

Un percorso guidato su prenotazione accompagnerà il pubblico alla scoperta dell'opera e della ricerca che le ha dato origine.

Iscrizione possibile tramite i form su questo sito.
A cura di: 

Pierluigi Musarò, Valentina Cappi e Lorenza Villani con Cantieri Meticci

L'installazione rimarrà attiva dal 30 settembre al 14 ottobre presso il Blocco D del Teaching Hub del Campus di Forlì.

AMF 2022
R.E.D. Carpet

Il dispositivo

Un tappeto rosso – oggetto di benvenuto steso in segno di accoglienza – è trasformato in un dispositivo interattivo (fisico e virtuale) attraverso cui lo spettatore, con il proprio smartphone, è invitato ad aprire nuove finestre sull’Europa e le persone che la abitano. Nei 12 rosoni centrali che disegnano il tappeto affiorano immagini metaforiche e polisemiche, ispirate ad alcuni dei temi emersi dalle interviste realizzate in Italia dal team di ricerca delle Università di Bologna e Roma La Sapienza all'interno del progetto H2020 "Perceptions". Tutt’attorno, dei QR code stimolano lo spettatore a esplorare le percezioni che le persone migranti hanno dell’Europa prima e dopo il loro arrivo, così come le percezioni che di questo passaggio hanno operatori e operatrici di prima linea nell’accoglienza migranti, forze dell’ordine e decisori politici che lavorano in Italia. Grazie alle interpretazioni della compagnia teatrale Cantieri Meticci, il tappeto ci invita a ripercorrere i passi dei migranti incrociando gli sguardi e le narrazioni che insieme danno forma all’Europa che coabitiamo.

Le illustrazioni

R.E.D. (Reframing the European Dream) Carpet nasce dalla collaborazione tra il team di ricerca di due Dipartimenti (Sociologia e Diritto dell’Economia; Psicologia) dell’Università di Bologna e gli artisti Sara Pour e Pietro Floridia con Cantieri Meticci, collettivo di attori provenienti da oltre venti Paesi del mondo.

L’artista Sara Pour incrementa la valenza simbolica del Red carpet recuperando i significati originari che gli derivano dall’ascendenza persiana, dove il tappeto nasce come simbolo del giardino, a sua volta incarnazione del paradiso in terra.

Le gemme, i rami pieni di frutti e fiori trasformati in occhi, a rappresentare le percezioni, contribuiscono alla costruzione simbolica di un’Europa che da molti, prima di partire, viene immaginata come paradiso, in cui l’accesso ai “frutti” sarà a portata di mano: basterà allungare un braccio e lavoro, casa, scuola saranno facilmente colti.

Gli immaginari paradisiaci vengono presto decostruiti e re-inquadrati dall’incontro con una realtà più deludente, complicata e a tratti respingente. Mettendo in luce visioni altre, il tappeto sollecita il passante ad un gioco di decifrazione e re-interpretazione dei temi centrali che riguardano l’Europa e i processi migratori verso di essa.

La ricerca alla base del RED Carpet

Il R.E.D. Carpet elabora alcuni dei risultati chiave della ricerca sul campo condotta in Italia all’interno di PERCEPTIONS, volta a raccogliere le percezioni sull’Europa di rifugiati e migranti giunti in questo continente dal 2015 (prima e dopo il loro arrivo), e di operatori di prima linea e agenti delle forze dell’ordine che lavorano nel campo della gestione delle migrazioni.

Un totale di ventuno interviste semi-strutturate sono state condotte dai ricercatori dell’Università di Bologna e dell’Università di Roma La Sapienza, tra il 1 febbraio e il 15 marzo 2021, nelle città di Bologna, Roma, Napoli, Palermo e Viterbo, di cui nove con operatori di prima linea, due con agenti delle forze dell’ordine, sei con richiedenti asilo/rifugiati provenienti da Armenia, Afghanistan, Costa d’Avorio, Gambia, Nigeria e Senegal, e quattro con migranti provenienti da Brasile, Gambia, Ghana e Senegal.

Si ritiene necessario specificare che le interviste selezionate non devono essere considerate esaustive di tutte le percezioni della popolazione migrante riguardo all’Europa, ma sono riferibili solo all’esperienza degli intervistati in quanto, nel reclutamento dei partecipanti, è stata adottata una strategia di campionamento non probabilistica. Per concludere, il documento mette in evidenza le realtà dei partecipanti intervistati, le cui discrepanze tra le percezioni prima dell’arrivo e dopo l’arrivo sono più pronunciate.

Attraverso la sequenza di video fruibili lungo il percorso, lo spettatore potrà cogliere la polifonia di percezioni e narrazioni che costruiscono l’Europa quando essa è ancora da raggiungere e nella sua realtà all’arrivo. La discrepanza tra la visione ideale che spesso caratterizza le aspettative precedenti la partenza e la realtà sperimentata dopo l’arrivo in Europa contribuisce alla messa in luce delle diverse facce del continente, percepito ora come meno uniforme, più complesso e meno ideale/idealizzato. Capace tuttavia, nella maggior parte dei casi, di soddisfare almeno in parte le aspettative che vi riponeva chi verso di essa è migrato.

R.E.D. (Reframing the European Dream) Carpet è realizzato all’interno del progetto “PERCEPTIONS: Understand the Impact of Novel Technologies, Social Media, and Perceptions in Countries Abroad on Migration Flows and the Security of the EU & Provide Validated Counter Approaches, Tools, and Practices”.