La mostra

È ben nota agli studiosi dell’opera grafica di Leonardo la difficoltà di apprezzare interamente la complessità dei suoi disegni basandosi esclusivamente sull’uso e sull’esame visivo di riproduzioni fotografiche, o anche di facsimili. I disegni di Leonardo, che costituiscono “la parola”, il suo “linguaggio” o, ancora, “lo strumento principe della sua indagine del mondo”, come hanno detto alcuni dei suoi maggiori studiosi, sono gli strumenti con i quali egli indaga il mondo dei fenomeni naturali e artificiali. I suoi disegni sono, quasi sempre, il frutto di una elaborazione che si protrae nel tempo, in cui si sedimentano e spesso si sovrappongono inestricabilmente tracce iniziali, che vengono poi rielaborate, o rivisitate con pentimenti, varianti e rifiniture successive.

A partire dal 2010 l’Alma Mater Studiorum - Università di Bologna ha sviluppato ISLe (InSight Leonardo), un artefatto comunicativo digitale elaborato per surrogare, indagare, descrivere e comunicare i disegni di Leonardo, i loro metodi di rappresentazione e i loro contenuti, riproducendone accuratamente forma, caratteri e aspetto.

La mostra propone cinque fra i più bei disegni di Leonardo riprodotti virtualmente con l’utilizzo di questa tecnologia accanto alla loro riproduzione in facsimile. Si permette così al visitatore di ammirare queste opere sotto una nuova luce che aiuta a comprendere i motivi che hanno reso la sua opera così rilevante e come abbia trasferito nella prassi il suo “adunque è necessario figurare e descrivere”, costruendo una tecnica per formare sistemi conoscitivi a tutt’oggi ineguagliata.

Il contesto culturale in cui i disegni sono nati è raffigurato tramite sei volumi che rappresentano importanti edizioni di alcune opere coeve di Leonardo.

Questa mostra è il banco di prova di un metodo di indagine e di ricostituzione dell’immagine attraverso tecniche digitali, grazie al quale si ricrea davanti al visitatore lo spessore, la tridimensionalità, la materia e il fascino della visione diretta di un originale con la conseguente possibilità di formulare nuove letture e nuove ipotesi interpretative. Se il visitatore riuscirà a cogliere quest’opportunità, l’emozione che ne ricaverà ne sarà la prova.

 

Pietro C. Marani
Curatore della mostra

Elaborazione creativa tramite applicativo ISLe (InSight Leonardo) di Studio di proporzioni del corpo umano detto Uomo vitruviano, 1490 circa, da originali per concessione del Ministero dei beni e le attività culturali e per il
Turismo – Gallerie dell’Accademia di Venezia