LEOPARDI ALLO SPECCHIO. 1819-2019

LEOPARDI ALLO SPECCHIO

 

Il 1819 è per Leopardi un anno cruciale. Sarà lui stesso a ricordarlo - nello Zibaldone del 4 luglio 1820 - parlando della "conversione filosofica" vissuta in quell'anno, del passaggio dal "bello al "vero", dallo stato "antico" a quello "moderno". Ma il 1819 è anche l'anno dei primi tre idilli: la Luna, l'Infinito, Odi Melisso, e delle poesie "sentimentali", le prime rivolte a giovani donne, sofferenti o vittime di violenza; l'anno del primo tentativo di scrittura autobiografica, la Vita abbozzata di Silvio Sarno, e dell'inasprirsi, anche a causa della malattia agli occhi, dello scontro famigliare ("Farò mai niente di grande? nè anche adesso che mi vo sbattendo p[er] questa gabbia come un orso?", scrive al Giordani il 21 giugno 1819). Uno scontro che porterà al fallito tentativo di fuga da Recanati, dopo avere scritto quella straordinaria dichiarazione di indipendenza che è la lettera al padre (che Monaldo non leggerà mai).

A duecento anni di distanza, in sette incontri rivolti all'Università e aperti a tutta la città, due specialisti provenienti da ambiti diversi affronteranno le poesie leopardiane del 1819 "allo specchio", in un intreccio di interpretazioni e punti di vista che rinnovano la sorprendente attualità di quella poesia.

A cura di Marco Antonio Bazzocchi e Paola Italia

PROGRAMMA INCONTRI

Allegati

LOCANDINA LEOPARDI

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“L’infinito”