Frankenstein 2.0. Plasmare la vita tra imprevisti e probabilità

Evento a cura dei Dipartimenti di Farmacia e Biotecnologie e di Chimica Industriale con la collaborazione di CHIM, QUVI, BIGEA, DIFA, MAT, DIBINEM, DAR

 11 dicembre | Aula Absidale di Santa Lucia, Bologna

Fino a che punto l’essere umano può e deve spingersi, attraverso le nuove tecnologie da lui stesso create, nell’alterare, modificare, generare la vita? La profonda conoscenza che ha sviluppato sulle basi molecolari della vita lo autorizza ad intervenire sui viventi, come fosse creatore lui stesso?

A queste e ad altre domande simili, proveremo a rispondere durante l’evento “Frankenstein 2.0: la scienza “cambia” la vita”.

Nel corso della serata saranno affrontati i temi della creazione e della modifica della vita attraverso la scienza e i derivanti progressi per la scienza medica e farmaceutica, ma anche i relativi rischi, le controverse possibilità e le questioni etiche. Partiremo dall’opera classica "Frankenstein" di Mary Shelley, pubblicato nel 1818, che richiama questioni ancora oggi molto attuali, in particolare il tema della clonazione, ibridazione e modificazione del patrimonio genetico di esseri viventi.

Parleremo dei limiti etici della scienza, del rapporto tra creatore e creatura e, in ultima analisi, del limite potenziale della conoscenza umana e possibilità di manipolazione della vita. Temi che ispirano innumerevoli altre opere letterarie, teatrali e cinematografiche, poi diventate dei bestseller e blockbuster (dai vari remake di “Frankenstein” a “Bladerunner”, “Robocop” e “Poor things”, a racconti di fantascienza come “Crisalide” di Bradbury).

Sarà un viaggio tra passato e futuro, che unirà il fascino di un classico letterario con le sfide più innovative e controverse della scienza moderna.