Oltre i Classici: miti e cosmogonie nelle culture dei nativi americani

Evento a cura di Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne

20 novembre |

Ferma restando la centralità del discorso letterario, l'evento trae origine dal coinvolgimento delle tradizioni che nascono orali e diventano letterate non per scelta, ma per necessità, ovvero come conseguenza del processo di colonizzazione: le tradizioni indigene.

Si tratta di tradizioni a lungo negate oggi al centro di una vera e propria risorgenza indigena, termine coniato da autor*, artist* e attivist* per indicare il rifiorire consapevole di discorsi culturali che, attraverso un dialogo costruttivo e non nostalgico col passato, propongono immaginari tesi a ripensare il modo stesso di considerarsi comunità.

L’evento mette in scena una serie di passaggi laboratoriali che coinvolgono studiosi dell’Alma Mater (e del mondo accademico e Indigeno nazionale e internazionale) e la società civile.

L’attenzione rivolta verso i classici e le tradizioni Native nel teatro mette in luce come i miti e le favole forniscano simboli capaci di far progredire lo spirito umano, fungendo da contromisure a quelle forze che vorrebbero arrestarne lo sviluppo. La messa in scena teatrale intende aprire una riflessione sulle origini orali dei miti, ricordando che essi non sono fissi, bensì fluidi, rispondono all’ hic et nunc del narratore, dell’ascoltatore e del luogo in cui vengono rievocati. Il mito non è soltanto un testo, ma un atto linguistico, dotato di un valore pragmatico: situato nel passato, esso deve parlare al presente e al futuro.