Relatori

MARCO DE MARINIS

FRANCO PERELLI

FRANCO PERELLI

Franco Perrelli, già ordinario di Discipline dello Spettacolo nelle Università di Torino e di Bari, ha vinto nel 2009 il Premio Pirandello per la saggistica con il volume I maestri della ricerca teatrale. Il Living, Grotowski, Barba e Brook (Laterza, 2007), e, nel 2014, lo Strindbergspris della Società Strindberg di Stoccolma. Nel 2024, ha firmato un Meridiano Mondadori dedicato ai Drammi borghesi di Ibsen e una storia del Teatro scandinavo per Carocci; del 2026, per Cue Press, è la «biografia intellettuale»: Strindberg: l’esperienza del superuomo. Ha diretto il primo CS del Laflis di Lecce e, sull’Odin Teatret, oltre a vari saggi, ha pubblicato per le Edizioni di Pagina le monografie: Gli spettacoli di Odino. La storia di Eugenio Barba e dell’Odin Teatret (2005) e Bricks to Build a Teaterlaboratorium. Odin Teatret and Chr. Ludvigsen (2013).

Il segreto dell’Odin. Come contagia il teatro.

Esiste un “segreto” nella prassi teatrale dell’Odin, per cui i suoi spettacoli creano quel peculiare effetto di spiazzamento e sorpresa nello spettatore che viene a essi comunemente riconosciuto? Partendo dalla convinzione di Kantor che in teatro le emozioni si costruiscono e puntando l’attenzione sui quattro campi teatrali rinnovati da Grotowski (lo spazio scenico, il rapporto col testo, la funzione dell’attore e la possibilità trasgressiva del mestiere), si cerca di definire il metodo di espressione e di “contagio” del gruppo di Eugenio Barba, integrando organicamente alla costituzione degli spettacoli aree d’intervento e d’influenza solo in apparenza laterali all’Odin: l’antropologia teatrale, il Terzo Teatro, i baratti, la memoria degli archivi.

CHIARA CRUPI

LEONARDO MANCINI

LEONARDO MANCINI

Leonardo Mancini (Milano 1987) è professore associato di Discipline dello spettacolo presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Torino. Nell’ambito delle sue ricerche, oltre a saggi in rivista e in volume, ha pubblicato le monografie Carmelo Bene. Fonti della poetica (Milano-Udine 2020) e Luigi Rasi. La declamazione come scienza nuova (Milano-Udine 2021), la nuova edizione del libro di Lucio Ridenti, La vita gaia di Dina Galli (Bari 2023) e l’edizione critica di Gabriele Bertazzolo, La Gonzaga. Opera drammatica rappresentante l’origine de signori Gonzaghi nel Dominio di Mantova (Mantova 2023). Tra il 2023 e il 2026 è stato Principal Investigator del PRIN 2022 “Dante nella contemporaneità. Le riscritture teatrali”. È condirettore della rivista “Journal of Theatre Anthropology”, fondata da Eugenio Barba.

MANUELA FILOMENA OTTAVIANI

RITA MARIA FABRIS

CLAUDIO LA CAMERA

LUCIA FRANCHI

LUCA RICCI

Abraxa

ABRAXA TEATRO è un gruppo che fa sperimentazione. La sua “febbre” è stata e continua a essere dopo più di 40 anni di vita artistica quella di ricercare la contemporaneità e la continua valorizzazione del teatro come arte che si esprime per i bisogni ed i sentimenti che attraversano questa epoca integrando la sperimentazione nel tessuto sociale attuale. Per raggiungere questo scopo Abraxa Teatro ha reso produttiva la necessaria collaborazione con le istituzioni italiane e con quelle straniere in modo da realizzare spettacoli e manifestazioni culturali e pedagogiche in campo internazionale. Nel 1989 concepisce l’idea e inventa in Italia il genere denominato Teatro Urbano. È riconosciuta e sostenuta dal Ministero della Cultura prima come compagnia di ricerca e innovazione teatrale e attualmente nel settore specifico del Teatro di Strada. Oggi l’esperienza spettacolare della compagnia è tale che abbraccia campi diversi proprio per la molteplicità di interessi e per le peculiari capacità di intervento con quattro linee di sviluppo della ricerca e della produzione in Italia e all’estero: organizzazione di grandi eventi; opere di Teatro di Sala; spettacoli di Teatro di Strada e di Teatro Urbano; attività pedagogica.

 

https://www.abraxa.it/

Alberto Grilli

Alberto Grilli

Alberto Grilli è direttore artistico e regista del Teatro Due Mondi.

Proveniente da esperienze di teatro amatoriale, nel 1979 fonda, assieme ad alcuni degli attuali compagni di lavoro, il TEATRO DUE MONDI. Da allora ne cura tutte le regie e dirige il gruppo che in oltre 46 anni di attività ha portato nei teatri e nelle strade di 37 Paesi l’invenzione di un teatro che unisce la magia dell’artigianato scenico alla concretezza della contemporaneità.

Un teatro politico e visionario, che ha prodotto una cinquantina di spettacoli, determinato a porre al centro del suo lavoro l’attore e lo spettatore: la concentrazione di un apprendistato permanente e l’apertura della dimensione popolare.

Ha tenuto diversi workshop per attori e non-attori in Europa, Sud America e Africa, proponendo il metodo costruito negli anni all’interno del proprio gruppo.

Giovanna Zanchetta

Giovanna Zanchetta

Giovanna Zanchetta (1994) è coreografa, danzatrice e performer originaria del Friuli Venezia Giulia, con base a Roma. Laureata con lode in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo presso l'Università degli Studi Roma Tre, lavora come artista freelance tra Italia e Danimarca, sviluppando progetti autoriali e collaborando con artisti e compagnie internazionali.
La sua ricerca esplora il corpo come luogo di relazione e trasformazione, attraverso una pratica interdisciplinare che intreccia danza contemporanea, teatro fisico, ricerca vocale e arti visive. Il suo linguaggio nasce dalla contaminazione tra danza contemporanea e pratiche performative provenienti dalla danza Butō e dal Terzo Teatro, dando forma a un approccio fluido e orientato alla sperimentazione.
Nel 2020 fonda Overlimbs Collective, un organismo in continua evoluzione, che riunisce danzatrici e danzatori, musicisti, videomaker e performer, accomunati dall’urgenza di una pratica di ricerca e creazione dedicata alla performance contemporanea. È inoltre co-fondatrice di Collettivo Erratico, realtà artistica con sede a Trieste che promuove pratiche performative multidisciplinari e progettualità condivise. Parallelamente sviluppa la propria pratica come interprete, collaborando attualmente con Vàli Theatre Lab (Danimarca) e Teatro Ebasko (Roma), e in passato con Uscite di Emergenza Dance Company e NTL – Odin Teatret, approfondendo una ricerca sulla performance site-specific.
Nel 2021–2022 è facilitatrice del laboratorio di teatro-danza presso il DAMS dell'Università Roma Tre. Da questa esperienza nascono diversi percorsi laboratoriali dedicati alla condivisione e alla sperimentazione di pratiche corporee e performative. Le sue opere sono state presentate in festival e rassegne nazionali e internazionali, tra cui Dominio Pubblico (2021), Overground – Teatro Palladium (2023), Japanese Ghost (2023), ScenArte – Festival Internazionale del Teatro Urbano (2023–2024), Romaeuropa Festival (2024) e Transit Next Forum Festival – Women in Action (2025- 2026).

Eugenio Barba

Eugenio Barba

Julia Varley

Julia Varley

Teatro tascabile di Bergamo

Il TTB Teatro tascabile di Bergamo – Accademia delle Forme Sceniche è stato fondato nel 1973 da Renzo Vescovi (1941-2005) e da un gruppo di giovani attori sul modello dei teatri-laboratorio della seconda metà del Novecento europeo e dei teatri di gruppo, il cui lavoro si svolge quotidianamente su un piano di confronto e interazione tra le differenti generazioni che lo compongono, secondo il costume delle botteghe d’arte rinascimentali.

Il doppio nome, Teatro tascabile di Bergamo e Accademia delle Forme Sceniche, racchiude i due volti del TTB.

Da una parte sta tutto quello che riguarda gli spettacoli, che nascono sempre da un lavoro sperimentale a partire dalla drammaturgia d’attore, e che possono essere in luoghi chiusi come in spazi aperti; i progetti internazionali; l’impegno artistico-sociale sul territorio. Dall’altra, il TTB porta avanti o promuove ricerche su temi, generi, problemi, che vanno al di là della vita di un singolo teatro: il teatro-danza classico indiano, la pedagogia, la trasmissione, lo studio delle culture rappresentative fondamentali, gli incontri con grandi maestri, gli scambi tra teatri, l’indagine storico-teorica sullo spettacolo, il dialogo con le altre forme dell’arte.

Il TTB, oltre ai propri spettacoli, coi quali ha partecipato ai più importanti festival nazionali e internazionali in 45 nazioni di 4 continenti, produce spettacoli di o con altre formazioni, promuove la presenza in Italia di gruppi e artisti provenienti da tutto il mondo, propone e organizza progetti inter e multidisciplinari, festival e rassegne teatrali nella propria sede e per la città di Bergamo, che gli ha conferito la Medaglia d’oro e Civica Benemerenza per aver contribuito con disinteressata dedizione al prestigio della città.

Fin dalle sue origini ha avuto sede in spazi pubblici di Bergamo Alta e, dal 1996, si è stabilito nel Monastero del Carmine, dove ha avviato il progetto di recupero e riqualificazione “#tuoCarmine, Progetto internazionale tra teatro, arte, architettura, vita” attraverso un Partenariato Speciale Pubblico Privato. L’accordo, firmato nel 2018, rappresenta il primo in Italia tra un comune e un organismo culturale.

Nel 1975 il TTB si è costituito come Cooperativa, fondata sui principi di solidarietà e uguaglianza, in cui diritti e responsabilità erano condivisi da tutti i membri. Nel 2011 si è trasformato in una Cooperativa Sociale ONLUS, per riconoscere e valorizzare la propria vocazione artistico-sociale rivolta al bene della collettività.