Programma

lunedì 3 marzo 2025 | h. 19.00   

Come se non ci fosse un domani_Anteprima
Regia di Riccardo Cremona e Matteo Keffer | 2024 | Italia | Documentario | 90’ | Ita sub Eng    

Si sdraiano in mezzo a strade e autostrade, sotto la neve, in mezzo al traffico, a volte incatenati l’uno all’altro, colorano l’acqua delle fontane, macchiano di colori (lavabili) monumenti e installazioni, lasciano manate sul vetro dei capolavori nei musei, ma sono anche presenti ad aiutare ovunque avvenga una catastrofe ambientale, dalle alluvioni in Emilia-Romagna e Toscana, alla tromba d’aria a Jesolo, alla siccità che distrugge gli uliveti di Castiglione del Lago: sono gli attivisti di Ultima generazione, il movimento non violento impegnato nel tentativo di fermare il disastro climatico. Il film, prodotto da Ottavia e Paolo Virzì, che ha coordinato il lavoro, racconta dall’interno la storia e le esperienze di questo gruppo di giovani pieni di volontà e voglia di vivere. 

Incontro con:

Marta Rocchi, docente di cinema e linguaggi multimediali, Unibo   
Lorenza Villani, assegnista di ricerca, Unibo   
Riccardo Cremona e Matteo Keffer, registi   
Tommaso Juhasz, portavoce di Ultima Generazione   

lunedì 10 marzo 2025 | h. 20.00  

Flow     
Regia di Gints Zilbalodis | 2024 | Belgio, Lettonia, Francia | Animazione | 85’ |   

Un gatto nero si salva da un’inondazione rifugiandosi su una barca alla deriva già occupata da un capibara. Si aggiungono alla ciurma, un labrador, un lemure e una gigantesca gru. Dell’uomo non vi è traccia se non nei manufatti e nelle architetture sommerse. Non sappiamo cosa sia accaduto al pianeta, ma questo rende ancora più forte lo spirito ecologista del toccante inno alla solidarietà tra specie firmato da Gints Zilbalodis, che immerge gli spettatori in un mondo animato visivamente sorprendente in cui risuonano solo rumori e versi animali. 

Incontro con:

Marta Rocchi, docente di cinema e linguaggi multimediali, Unibo    
Valentina Cappi, docente di sociologia dei processi culturali e comunicativi, Unibo   
Maria Giovanna Belcastro, docente di antropologia, Unibo  

Lunedì 17 marzo 2025 | h. 20.30  

Until the end of the world     
Regia di Francesco De Augustinis | 2024 | Italia | Documentario | 58’ | Eng sub Ita

Un viaggio attraverso tre continenti per indagare l’allevamento dei pesci, l’industria che oggi promette di contribuire a rendere il sistema alimentare più sostenibile, a fronte di una popolazione mondiale che potrebbe sfiorare i dieci miliardi entro il 2050. Dal Mediterraneo (Italia, Grecia, Spagna), passando dal Senegal, fino alle acque della Patagonia, il film esplora i conflitti per le risorse che la piscicoltura produce, realizzando enormi profitti e proponendosi come paladina della sostenibilità.

Incontro con: 

Marta Rocchi, docente di cinema e linguaggi multimediali, Unibo   
Sarah Walker, assegnista di ricerca, Unibo   
Francesco De Augustinis, regista   

 

lunedì 24 marzo 2025 | h. 19.00

Fiore mio     
Regia di Paolo Cognetti | 2024 | Italia | Documentario | 80’ | Ita sub Eng

Al suo esordio dietro la macchina da presa, l’autore del bestseller Otto montagne racconta il ‘suo’ Monte Rosa attraverso paesaggi mozzafiato e incontri con chi nella montagna ha trovato, prima che una casa, un vero e proprio luogo del sentire. L’esaurimento nel 2022 della sorgente della sua casa a Estoul, piccolo borgo a quota 1700 metri di quota, lo sconvolge profondamente, tanto da far nascere in lui l’idea di voler raccontare la bellezza dei paesaggi e dei ghiacciai ormai destinati a sparire o cambiare per sempre a causa del cambiamento climatico: “Questo film non parla di come possiamo salvare la montagna. Parla di come la montagna potrebbe salvare noi” (Paolo Cognetti)   

Incontro con:

Marta Rocchi, docente di cinema e linguaggi multimediali, Unibo   
Chiara Davino, assegnista di ricerca, Unibo   
Paolo Piacentini, autore e Presidente onorario Federtrek


venerdì 28 marzo 2025| h. 20.00

Fuori dal fango      
Regia di Matteo Parisini e Riccardo Mazzon | 2024 | Italia | Documentario | 84’ | Ita

Come le alluvioni della Romagna del maggio 2023 ci suggeriscono una via di uscita dalla crisi climatica, ambientale ed economica. Mario Tozzi, geologo e noto divulgatore televisivo, torna nelle zone alluvionate a un anno di distanza per affrontare le tante domande che aspettano ancora risposta: cosa è realmente accaduto dal punto di vista meteo? Perché i danni sono stati così ingenti? Perché nonostante l’Emilia-Romagna sia una regione tra le più ricche d’Italia, la più monitorata in fatto di frane e gestione delle acque, è stata sorpresa dall’evento? È semplicemente caduta troppa acqua in poco tempo o ci sono stati errori umani? E ancora: si poteva prevedere? Si potrà ripetere? Quali sono le opere da fare e quelle da non fare?

Incontro con:

Milena Gabanelli, giornalista 
Marta Rocchi, docente di cinema e linguaggi multimediali, Unibo   
Matteo Parisini, regista   
Giacomo Bergamini, delegato alla Sostenibilità, Unibo