RELATORI AD INVITO
Edoardo Costantini
Edoardo A.C. Costantini è Past Presidente della IUSS e Ricercatore Senior presso il CNR-IBE. È stato Ricercatore e Dirigente di Ricerca presso il CREA a Firenze e Modena, Direttore del Centro di Ricerca per l’Agrobiologia e la Pedologia a Firenze e Professore di Pedologia presso l’Università di Siena. Ha svolto attività di tutoraggio per dottorandi in Francia, Spagna, Belgio, Svizzera e Italia. Ha ricevuto il Norman Hudson Memorial Award da WASWAC, il Gerold Richter Award da ESSC e l’Italian Knowledge Leaders Award da ENIT. Vanta oltre 40 anni di esperienza di ricerca in Europa, Asia, America Centrale e America del Sud, con particolare attenzione alle relazioni suolo–coltura e al terroir; degrado del suolo; indicatori di salute del suolo; conservazione e rigenerazione dei suoli; rilevamento dei suoli e cartografia digitale; banche dati pedologiche e GIS; valori culturali e naturali dei suoli; storia della scienza del suolo; politiche internazionali sui suoli. È autore di 275 pubblicazioni indicizzate in Google Scholar, con 5024 citazioni, H-index pari a 42 e i10-index pari a 114.
Gabriella Scipione
Dal 1° marzo 2026, Gabriella Scipione è alla guida del Dipartimento HPC del CINECA. Da diversi anni coordina iniziative in ambito meteorologico, climatico e ambientale, supportando gli stakeholder nazionali ed europei con risorse di calcolo ad alte prestazioni (HPC) per modelli operativi. Vanta una vasta esperienza all'interno dell'ecosistema EuroHPC, promuovendo collaborazioni strategiche e rafforzando la posizione dell'Italia nelle infrastrutture di ricerca europee. Dal 2022 è membro dell'Advisory Board INFRAG di EuroHPC, dove contribuisce alla strategia e allo sviluppo delle infrastrutture. Ha coordinato la proposta italiana per il supercomputer pre-exascale LEONARDO presso il Tecnopolo di Bologna, nell'ambito di EuroHPC. Questo sistema da 240 petaflop svolge un ruolo chiave nel progresso della ricerca scientifica e industriale europea. Ha inoltre contribuito alla creazione della AI Factory IT4LIA, supportando l'implementazione di infrastrutture di intelligenza artificiale avanzate in molteplici settori.
Claudio Ciavatta
Professore Ordinario di Chimica Agraria, ha svolto l’attività nel Dip.to di Scienze e Tecnologie Agro-Ambientali dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna fino al febbraio 2026. Accademico Ordinario dell’Accademia Nazionale di Agricoltura e membro del Consiglio Direttivo (2020-2025); Accademico Corrispondente Residente delle Scienze dell'Istituto di Bologna, Classe di Scienze Fisiche. L'attività scientifica è stata prevalentemente rivolta allo studio degli aspetti chimico-strutturali e biochimici della sostanza organica dei suoli, di fertilizzanti, di biosolidi di riciclo e rifiuto per uso fertilizzante, ai cicli dei nutrienti, alle sostanze indesiderate, all’interno dell’economia circolare. È stato presidente della Scuola di Agraria e Medicina Veterinaria, Senatore Accademico di UniBO, Direttore della Scuola di Dottorato in Scienze Agrarie di UniBO, Coord. PhD in "Scienze e Tecnologie Agrarie, Ambientali e Alimentari", Presidente del CdL in "Tecnologie Agrarie". È stato presidente della Società Italiana di Chimica Agraria (SICA) e Board member dell’International Humic Substances Society (IHSS). Ha ricoperto e ricopre incarichi in ambito CEN/TC 260/WG 8, “Ministero Agricoltura”.
Luigi Lucini
Luigi Lucini dopo un'esperienza di 5 anni in un'azienda privata nel settore della chimica fine, è entrato nel personale strutturato dell'Università Cattolica del Sacro Cuore dove è professore ordinario di chimica agraria dal 2022. È coordinatore della piattaforma di metabolomica e direttore del centro di ricerca interdipartimentale CRAST. È autore di oltre 420 manoscritti, con un H-index= 63, ed è stato incluso dalla Stanford University nel top 2% degli scienziati più citati a livello mondiale sia per anno (dal 2021) che per la carriera. Dal 2020 è rappresentante italiano presso il comitato tecnico CEN TC455 incaricato di definire i criteri per l'applicazione dei biostimolanti a livello UE (regolamento 1009/2019). Le attività di ricerca si collocano nell’ambito della risposta della pianta agli stress abiotici, inclusi stress multipli e fattori antropici, con approcci di biochimica e metabolomica, e della mitigazione degli stress mediante fattori agronomici e biostimolanti.