"Aspettano di essere fatti uguali" 

Dialogare con l'altro

Il titolo ripete una frase di don Lorenzo Milani, che considerava i suoi allievi della montagna toscana simili ai giovani del Terzo mondo in una situazione di marginale subalternità. Per tutti il riscatto era possibile attraverso la conquista della parola e del dialogo pieno, attraverso il quale trasformare il resto della società.

Il Mediterraneo, da sempre culla dell'umanità e spazio aperto agli scambi e agli incontri, è divenuto una immensa tomba a causa di una politica disumana, frutto della guerra di esclusione che la Fortezza Europa sta combattendo, in nome dell’egoismo e del razzismo, contro persone in fuga da guerre e carestie.

Le coste, punto di approdo e di salvezza, oggi respingono "invasioni" indesiderate. Ma anche sulla terraferma, le politiche migratorie europee, come in altri luoghi del mondo, tendono ad erigere muri e ostacoli contro la proclamata necessità di scambi tra individui e culture.

Gli esercizi narrativi del Laboratorio di scrittura interculturale vogliono, perciò, rispondere alla necessità di dialogo e di scambio oltre ogni barriera e offrirsi come luogo di sperimentazione di nuove comunità, attraverso il recupero di storie, racconti, narrazioni che aiutino a guardare oltre gli stereotipi di questa epopea delle migrazioni, che coinvolge l’intera umanità.

I partecipanti all'edizione 2017 @RobertaSangiorgi

I partecipanti all'edizione 2017 @RobertaSangiorgi